
Tra il XVI e il XIX secolo, nelle campagne pugliesi, il palmento in pietra era il cuore della trasformazione dell'uva in vino.

Il nome "Palmento Margarita" racchiude l'identità e la memoria di questo luogo.
"Margarita" prende il nome dall'omonima famiglia originaria di Francavilla Fontana che, unendosi alla famiglia Carissimo, di origini beneventane, ha contribuito a scrivere la storia e a garantire la continuità di questo patrimonio nel tempo.
Un nome che intreccia radici familiari, tradizione agricola e identità locale, rendendo il museo un autentico simbolo del territorio e della sua memoria storica.

«Puoi ancora sentire l'odore del mosto nelle pietre di questo cortile.»
Il palmento è un'antica struttura rurale utilizzata per la pigiatura dell'uva e la fermentazione del mosto, cuore della tradizione vinicola prima dell'avvento delle tecnologie moderne. Si tratta di un ambiente semplice ma ingegnoso, composto da vasche comunicanti: nella vasca superiore l'uva veniva pigiata, mentre il mosto scorreva naturalmente in quella inferiore, dove iniziava il processo di fermentazione.
Diffuso per secoli nelle campagne pugliesi, il palmento rappresenta una testimonianza preziosa della civiltà contadina e del lavoro dei "villani", i contadini che con esperienza e dedizione trasformavano l'uva in vino. La vendemmia era un momento centrale, tramandato di generazione in generazione, fatto di gesti antichi, collaborazione e profondo legame con la terra.
Nel territorio di Francavilla Fontana, queste costruzioni, realizzate in pietra locale, erano parte integrante del paesaggio rurale tra il XVI e il XIX secolo. Oggi, molti palmenti sono scomparsi o abbandonati, ma restano simbolo di un patrimonio culturale e produttivo che ha segnato profondamente l'identità del territorio.
Il Museo Palmento Margarita nasce proprio per valorizzare e custodire questa eredità, offrendo ai visitatori un viaggio nella storia del vino, nelle tradizioni agricole e nella vita quotidiana delle comunità rurali pugliesi.


Il Museo Palmento Margarita è situato lungo la strada provinciale Francavilla Fontana – Villa Castelli, in una posizione strategica tra le province di Taranto e Brindisi.
Questo territorio rappresentava in passato un importante crocevia della Via Appia, antica arteria romana che collegava Roma al sud Italia. Lungo questo percorso transitavano viandanti, mercanti e pellegrini, che trovavano ristoro nelle campagne circostanti, fermandosi per recuperare le energie e degustare il vino locale.
La posizione del palmento testimonia dunque non solo una funzione agricola, ma anche un ruolo sociale e culturale, legato all'accoglienza e alla condivisione.